Mancano ormai dieci giorni all'appuntamento con l'ultimo, per quest'anno, degli eventi organizzati da DotNetSide: "Inside Sharepoint 2007".
In un momento il cui il Web 2.0 la fa da padrone, come ignorare l'esigenza di rendere la gestione di un progetto di business management sempre più integrata e interattiva? In un'ottica in cui conta sempre più la condivisione, in tempo reale, di contenuti e informazioni, la loro disponibilità sempre, dovunque e comunque, Sharepoint 2007 è l'ambiente di sviluppo ad hoc.
Sia che si tratti di applicazioni desktop o che si tratti di applicazioni web, il compito di ogni sviluppatore è quello di raggiungere il massimo livello di integrazione e condivisione delle risorse comuni a tutti gli attori di un progetto o di un'azienda. Ma come cogliere e sfruttare appieno le potenzialità offerte da questo prodotto? Come servircene per rendere più agevole lo sviluppo dei nostri progetti e aumentare il valore aggiunto delle nostre realizzazioni?
Ma, sopra ogni cosa, quando mai ci ricapiterà di avere a disposizione due esperti nazionali nel settore, qui a Bari, pronti a parlarci approfonditamente di sviluppo con Sharepoint e a rispondere alle nostre domande e curiosità? E, oltre tutto, GRATIS? 
L'occasione è ghiotta! E' allora, perché indugiare? In fondo basta solo registrarsi che al resto ci pensiamo noi. 
Molto spesso trovo utilissimo meditare sull'importanza di una caratteristica dell'animo umano che va via via estinguendosi: la modestia.
E' così che, tra un pensiero e l'altro, son tornato con la memoria ai "passati" tempi del Liceo quando, durante l'ora di latino, mi imbattevo in pregiate perle di saggezza antica.
Quanto sia vera la storia e la morale racchiusa in quest'aneddoto giudicatelo voi stessi.
Un gracchio, gonfio di vanagloria, raccolse le penne che erano cadute a un pavone e se ne adornò tutto. Poi, disprezzando la sua razza, si unì a una bella schiera di pavoni. Ma questi strapparono le penne all'uccello impudente e lo cacciarono via a beccate. Il gracchio, malconcio, ritornò tutto afflitto tra i suoi simili, ma fu da loro espulso con grande biasimo. Uno di quelli che lui prima aveva disprezzato, disse allora: "Se ti fossi accontentato di stare con noi e avessi voluto accettare quello che ti aveva dato la natura, non avresti subito quell'oltraggio e ora non patiresti la sventura di questa espulsione".
Quante volte, inebriati da qualche meritato successo oppure da vere o presunte doti personali, perdiamo di vista il fatto che il nostro merito è tale perchè molto spesso frutto di esperienze precedentemente fatte da altri e da noi semplicemente rielaborate; altre volte è semplicemente il frutto di collaborazioni e sinergie che ci torna comodo celare; altre volte ancora solo perchè ci siamo trovati nella posizione giusta al momento giusto. Insomma, sempre più spesso, dietro i nostri successi c'è qualcuno o qualcosa cui mostrarsi riconoscenti.
Ed è qui che entra in gioco la modestia. La capacità, pur non negando i propri meriti, di riconoscere i propri limiti e di resistere alla tentazione di farsi belli a spese altrui accontentandosi, piuttosto, di vivere nei propri panni.
Diversamente c'è rischio di rimaner a bocca asciutta e, esauriti gli slanci e gli entusiasmi effimeri, resti ben poco della nostra presunta gloria e, nostra unica e magra consolazione, ci resterebbe il rimpianto dei vecchi tempi, come illustrato da quest'ultimo aneddoto a chiosa delle mie riflessioni:
Una vecchia vide coricata per terra un'anfora vuota che, per via del fondo di vino Falerno ancora restante nella sua nobile terracotta, diffondeva intorno un delizioso profumo. Dopo averlo aspirato avidamente con tutta la forza delle narici, esclamò: "O spirito soave! Chissà come eri buono prima, se tali sono i tuoi resti!".
Bei tempi, il liceo 
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Caspita! però stavolta, a parte il servizio fotografico in real time di Lorenzo, sono il primo a parlarne 
Con la giornata di ieri abbiamo archiviato un altro gran bel successo relativamente alle attività della nostra community.
L'evento è stato, come oramai nostra tradizione, davvero interessante e ricco sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista delle "risorse presenti". L'accesso e la gestione dei dati nelle applicazioni è un punto cruciale per ogni sviluppatore e le nuove tecnologie di cui possiamo disporre offrono potenzialità enormi ma, nel contempo, se non attentamente pensate e oculatamente utilizzate, potrebbero nascondere insidie nei punti più impensabili. Da questo punto di vista, le sessioni presentate sono state interessanti e stimlanti dal primo all'ultimo secondo di tempo.
Che dire, Michele che parla di ADO.NET 2.0 come sempre chiaro, preciso e piacevole da ascoltare; Tiziana che con grande competenza, sempre in tema di ADO.NET ne ha illustrato l'impiego in scenari web oriented e, per concludere l'intensa mattinata, il nostro Ringhio Mr Tips che ci ha parlato di Dati e Databinding in WPF.
Il pomeriggio, poi, con il sempre pirotecnico e spumeggiante genio del male seguito, subito dopo, da Janky col suo inconfondibile accento "milanese"
. Per terminare poi con un'intrigante sessione conclusiva in format Panel (un ask the experts moderato da un presentatore d'eccezione: sì, signori, sempre lui, il genio del male) con, tra gli esperti: Lorenzo (VSTS), Giancarlo (NHibernate), Gerardo (Vista), Tiziana (ASP.NET), Michele (ADO.NET), VitoA (WPF) e Fabio (WCF), tutti pronti a soddisfare coriosità e sciogliere dubbi e perplessità dei numerosi ascoltatori che hanno avuto il coraggio di porre domande (e aggiudicarsi i premi) e, parlando di premi, sono stati distribuiti tanti premi interessanti e, in ultimo, ben due licenze di Vista Business. Proprio così! DUE licenze di Windows Vista. Cosa? Non c'eravate? Béh ora sapete cosa vi siete perso e, sicuramente, avete un'occasione in più per non perdervi il prossimo evento.
Che dire: è stato ancora una volta gratificante constatare l'interesse e l'attenzione del pubblico. L' 80% dei posti previsti erano tutti occupati e, sia durante le pause intermedie, la pausa pranzo e la conclusione, abbiamo raccolto consensi unanimi.
Un grazie a tutti i presenti che col loro sostegno continuano ad infonderci fiducia e determinazione; a Stefano Fio, il nostro sponsor, che ha materialmente reso possibile l'organizzazione dell'evento e agli 11 tra i presenti che, coraggiosamente e generosamente, hanno sottoscritto la quota associativa.
Alla fine, come nostra tradizione, tutti insieme per la .Net Pizza. Un'ulteriore piacevolissima occasione in compagnia di Lorenzo, Janky, Michele, VitoA, Fabio, Mario, Tiziana, Rosalba, Laura e Giuseppe.
Alla prossima e, mi raccomando, che non manchi nessuno 
Dopo VitoA e Michele, anch'io ho piacere di fare le mie positive considerazioni sull'evento da poco concluso. Confermo l'impressione positiva che ne ho ricavato specie pensando al clima di attenzione e assenso che si è percepito in sala durante il workshop. In particolare ho apprezzato l'attenzione e la partecipazione attiva alla tematica Workflow (e qui le giuggiole di Michele
) da parte di un ragazzo seduto in prima fila...
Come riportato dagli altri non sono mancati momenti di alta "suspance" regalati dai soliti inconvenienti tecnici comuni alle migliori circostanze. Adrenalina a parte, sono state un ottimo banco di prova che hanno evidenziato come il gruppo sia oramai ampiamente affiatato e "smaliziato" e, perchè no, dotato di quel tocco di "genio" che davvero non guasta.
E così, il nostro caro Mr. Tips (VitoA), è uscito indenne dal suo battesimo mediatico (era la sua prima volta
) e devo dire che se l'è cavata anca abastanza bene nonostante l'inevitabile e naturale tensione del debutto.
Michele, poi, come al solito brillante e pienamente padrone del palco. Ma questa non è più una novità. Nuova, invece, è sata la sua veste di "Befana" fuori stagione che prodiga di regali per tutti, ha voluto includere anche il sottoscritto con tanto di riconoscimento pubblico. Davvero una bella sorpresa! Non me lo sarei mai aspettato. Grazie, Presidente 
STRAORDINARIA, invece, Laura. L'argomento era vasto e condensarlo in 45 minuti era in partenza un'impresa titanica. Se l'è cavata alla grande! Elegante e distinta nei modi e negli argomenti, una professionalità, una chiarezza ed un carisma che non è facile da incontrare e chi mi conosce sa quanto siano sinceri i miei apprezzamenti e quanto io sia invece poco avvezzo alla sterile ed ipocrita lusinga o all'adulazione.
Tutto quanto detto da me e dai miei due predecessori riguardo a questo argomento, può solo lontanamente far presagire quello che ci riserva il prossimo spumeggiante evento in programma per il 20 aprile. Personalmente vi consiglio di non mancare. I motivi? Beh:
- - Gli speaker, preparati, chiari e competenti;
- - Gli agomenti, assolutamente interessanti dal taglio altamente pratico.
- - Il prezzo: GRATIS!!!!!
- - La community: concedetecelo, perché no, siamo simpatici

- - Il dopo evento: la .netPizza
E proprio quest'ultimo, oramai una costante di tutte le nostre attività, passate e future, mi ha dato modo di fare la conoscenza di nuove ed interessanti persone: Gerardo (mio conterraneo), Giuseppe (SQL cha cha cha), Michelangelo (l'ideatore del nuovo logo di .netSide), Arianna e Miriam (ripettivamente la ragazza e la cugina di Mr. Tip che poi mi spiegheranno come fanno a sopportarlo
)
Un ringraziamento a tutti quelli che c'erano e che, con la loro presenza, con la loro disponibilità e con la fiducia che ci hanno ancora una volta accordato, ci hanno permesso di concludere positivamente questo ulteriore evento.
Stay tuned e alla prossima 
Qualche giorno fa, la tanto cara e gentile Tiziana, ha ben pensato di taggarmi.
Dopo averci a lungo pensato (in realtà, pur se difficile a credersi, me ne è mancato il tempo) eccomi qua a risponder per le rime
. E, allora, cominciamo subito con cinque cose di me che non si sanno:
- Da piccolo (avevo solo cinque anni) amavo trascorrere il tempo rintanato nella mia stanzetta a leggere la più famosa enciclopedia per bambini degli anni '70: "I Quindici". Il mio volume preferito era il 14 "Fare e costruire". Pomeriggi interi trascorsi a trasformare rocchetti (in legno) di filo in bizzarre automobiline; cartoni rifilati al supermarket sottocasa per costruirmi fantomatici sottomarini e così via. Poi, non ancora pago, salivo in soffitta e, armato di polverine (tufina e gesso), soluzioni varie (acqua, alcool e ... pipì) e boccettine di vetro, giocavo a fare il piccolo chimico.
- La cucina: altra grande passione della mia vita. Cucina intesa sia come fruizione che come preparazione. Qualcuno ha giudicato divertente vedermi districare tra posate, stoviglie e fornelli armato di canonico grembiule
e guai se, quando abbiamo ospiti, non sono io il cuoco della situazione... per quanto qualcuno lo consideri strano, per me sarebbe come godersi l'occasione per metà.
- Amo la "Musica", quella buona (ovviamente dal mio punto di vista soggettivo ed opinabile). Ascolto molto volentieri la classica (Beethoven, Mozart, Tchaikovsky, Ravel); rabbrividisco di piacere alle note del blues, del rhythm'n blues e del buon rock degli anni '70 (leggi Pink Floyd, Deep Purple, Queen, Genesis.....) e, per dirla tutta, non disdegno i cantautori italiani come Dalla, De Gregori, Battisti, De Andrè e, letteralmente, adoro la fantastica voce della grande Mina.
- Il cinema: ultimamente non lo frequento molto perchè reputo davvero bassa la qualità delle ultime programmazioni. Eccezionali le interpretazioni di Robin Williams in "L'attimo fuggente", "Patch Adams", "Good morning, Vietnam", "Mrs. Doubtfire" e le straordinarie performance artistiche di Anthony Hopkins in ciascuna sua apparizione. Sempre divertenti le interpretazioni di Ben Stiller: fra tutte "Ti presento i miei" con un eccezionale Robert De Niro.
- La famiglia è il mio attuale "centro di gravità permanente" da oramai oltre dieci anni. Amo mia moglie (anche se, da classico uomo, glielo dico poco) e amo le mie due figlie che, citando Robin Williams in "Mrs. Doubtfire", mi hanno reso "semi-infermo mentale e proledipendente".
Cosa altro aggiungere se non la mia personale vendetta: Gaetano, Mario, Andrea, Michele e Nico. Anche se in ritardo e qualcuno lo è già stato, pazienza

Dopo Michele, Andrea e Laura non potevo certo mancare io, il "contravventore" della situazione 
Confermo l'originalità dell'idea e dell'atmosfera della serata piacevolmente trascorsa insieme. Una serata di quelle in cui, pur non avendo fatto nulla di eccezionale, percepisci la sensazione di un "feeling" particolare che deriva dall'esserti sentito subito in sintonia con tutti anche con chi, magari, non conoscevi ed era la prima volta che incontravi. Un'atmosfera cordiale, distesa, di dialogo franco e aperto, quasi "ipnotica" (per i maliziosi c'era pochissimo alcool
)... insomma quel che si dice spirito di community.
Occasione riuscitissima, interessante e piacevole per chi c'è stato. Per chi, invece, non c'era, un motivo in più per scacciare via la timidezza e non pensarci due volte al prossimo invito perchè se, in questo caso, Mighell ha offerto il dolce, chissà che magari alla prossima non ci offra il digestivo 
"Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova".
Questo vecchio e noto adagio che, con un pizzico di nostalgia, mi riporta alla mente la cara figura del mio nonno paterno, è servito, forse per secoli, a giustificare la titubanza istintiva di fronte ai venti del cambiamento. E' risaputo: il nuovo spaventa.
Questo è particolarmente vero anche in un settore che, per definizione, dovrebbe fare del nuovo e del cambiamento il suo punto di forza: la programmazione; e, paradossalmente, proprio la programmazione nell'ambiente il più "aperto" e "disinibito" che si conosca: il Web.
E si, quanti di noi sviluppatori Web ci ritroviamo avviluppati nei meandri del "Classic ASP" così come Laocoonte tra le spire dei serpenti marini? Quanti? Ah! Prego, signori, un po' di sincerità, però... 

Io per primo ne ho messo di tempo prima di compiere il grande salto. Sarà per timore, sarà per pigrizia o per una sorta di atavico affetto verso ASP, fate voi, ma fatto sta che, finalmente mi sono deciso.
Non che ASP abbia potenzialità o difetti intrinseci rispetto al suo degno successore ASP.NET, tali da farcela scartare come tecnologia a priori, anzi, il vero "programmatore" trovava sempre e comunque il modo per superarne gli ostacoli e le oggettive difficoltà. E' vero, a volte occorreva molta ma molta fantasia e altrettanta pazienza; ma i risultati, se opportunamente perseguiti, si riusciva comunque ad ottenerli. E poi, non so perché, ma noi sviluppatori soffriamo di una sorta di sindrome da masochismo informatico: più la situazione appare disperata (e qualche volta mi sorge il dubbio che la creiamo a posta) più ci troviamo gusto a rincorrere la soluzione.
Qualche esempio? Ebbene, chi di noi non ha realizzato un'area riservata con tanto di DB autoritativo e form di login. E lì ad accanirsi cercando di prevedere gli scherzi di qualche buontempone (sql-injection) che con un "apice" di troppo ci sballava tutta la sicurezza. E, fin qui, normalissima amministrazione (almeno lo spero). Poi, collaudato il nostro entry-point, tutti fieri ed impettiti, ci siamo detti: "...ma quanto mi piacerebbe portarmi in giro per l'intera applicazione, le mie credenziali in modo da proteggere e/o limitare l'accesso a pagine piuttosto che ad intere sezioni della nostra creatura..." E lì, di nuovo, a combattere il mostro a botta di Session e Include.
Ma, l'ho detto prima, noi siamo un pelo masochisti... Non facevamo in tempo a gloriarci di questo nuovo successo che, puntualmente, nella nostra mente perversa, spuntava un nuovo assillo. "E se io volessi permettere agli utenti abilitati di mandarmi dei files?" Bene, in giro non mancano certo componenti efficienti e carini che mi sollevano d'ogni impiccio ma... apriti cielo! Quanti di noi hanno la possibilità di un hosting aperto e privato in cui installare componenti a proprio piacimento? Ecco che spunta all'orizzonte l'ombra del parsing delle intestazioni HTTP e del poco compreso metodo Request.BinaryWrite...
E poi l'annoso problema dell'accesso e della gestione dei dati. Cursori, bloccaggi, metodi e proprietà dei vari oggetti Connection e Recordset da impostare e richiamare rigorosamente a "manina". E, per i più duri, la sfida sempre dietro l'angolo dell'ostica "paginazione" dei risultati...
Quante volte ci siamo detti che ci sarebbe piaciuto, anche solo immaginare, di poter fare tutto questo e tant'altro in modo più agevole, efficace e, perché no, riutilizzabile.
La risposta alle nostre preghiere: ASP.NET. Il modo per fare quello che abbiamo sempre fatto, applicazioni Web, ma in un modo nuovo e, permettetemelo, più rilassante!
Anche qui qualche esempio?
Lo so che siete curiosi e che volete veder presto soddisfatta la vostra curiosità ed è per questo che, con Mario, abbiamo preparato un Workshop che, guarda caso, vi farà vedere e rivivere alcune delle sfide sopra descritte ma, allo stesso tempo, vi permetterà di capire perché l'adagio del mio caro nonnetto non sempre è vero.
L'obiettivo delle sessioni che stiamo preparando va ben oltre le semplici ed ovvie constatazioni su quanto ASP.NET sia "più potente" del suo predecessore e, più che il "cosa" fare discuteremo del "perché" farlo. Come è nostra tradizione, forniremo "ragioni" sull'opportunità ed i vantaggi offerti allo sviluppatore dalla migrazione, conoscenze specifiche orientate ad affrontare lo studio e l'approfondimento delle potenzialità offerte dalla nuova tecnologia. E il tutto, come sempre, ovviamente gratis. 
Il vento del cambiamento tira forte. E se, da un lato, è vero che a volte il vento può essere un ostacolo, dall'altro è anche vero che "non c'è vento favorevole per chi non sa in che direzione dirigersi".
Venite a trovarci, il 15 dicembre, e modestia a parte, sapremo indicarvi "La" direzione
Cari amici di .netSide,
Ho notato con grande piacere che diversi di voi hanno già scaricato la nuova edizione del .netSide Magazine (il numero 1) 
Tuttavia solo oggi ci siamo accorti di una svista. Fra le varie cose da fare ci è purtroppo sfuggita l'inclusione dell'interessantissimo articolo dell'amico Maurizio al quale porgo le scuse a nome mio e dell'intero staff.
Per coloro che solertamente hanno già provveduto al download, un cortese invito a riscaricare il magazine che trovate al solito link: http://www.dotnetside.org/files/folders/2006/entry3445.aspx
Buona giornata a tutti 
Poiché chiamato in causa da Tiziana e, successivamente, dal mio omonimo, non ho potuto fare a meno di adeguarmi.
Ed ecco a voi "Una proposta che non potete rrrrrifiutare, Ahhhh!"

Si vis pacem, para bellum
La letteratura classica greca parla di un filosofo, Diogene, che soleva girare nudo per la città, all'interno di una botte di legno e con una lanterna accesa in mano nonostante fosse pieno giorno. Alla gente che, ovviamente incuriosita, gli domandasse il motivo di tale insolito comportamento, rispondeva: "Sono in cerca dell'uomo onesto e virtuoso".
Per quanto possa sembrare ai limiti dell'incredibile in quanto ultimamente, più che ai tempi di Diogene, onestà e virtù sono sempre più rare, oggi ne ho trovato uno.
Ero a Matera per delle faccende e avevo normalmente parcheggiato la mia auto. Terminate le mie faccende, ritorno all'auto, solitaria nel parcheggio, e noto con enorme disappunto che qualcuno aveva urtato il paraurti anteriore causandone la rottura dell'aggancio di sostegno alla carrozzeria. Per farla breve il paraurti era appeso a mezz'aria. Non vi dico le prime cose (per nulla piacevoli e galanti) che mi sono balzate in mente!
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Entro in macchina e mentre mi si contorcevano le budella per la rabbia, noto che al tergicristalli era attaccato un bigliettino:
"Chiedo scusa per il danno al paraurti. Il mio numero è 1234567890 ho un'Audi A4 targata xx 111 xx"
Ovviamente ho subito telefonato al numero indicato e, il signore che mi ha risposto si è prontamente scusato per l'accaduto impegnandosi a tornare sul luogo del misfatto. Dopo cinque minuti era lì. Ancora una volta, tutto impacciato e visibilmente dispiaciuto, si è scusato.
"Ma non si preoccupi, son cose che capitano. Anzi, sono io che devo ringraziarla per essere stato tanto onesto e gentile da lasciare il biglietto sul parabrezza! Non so quanti , al posto suo, avrebbero fatto altrettanto"
Abbiamo compilato il modulo di constatazione amichevole (CID) e gli ho offerto un aperitivo al bar (era il minimo che potessi fare).
Son tornato a casa con l'auto rotta ma contento. Ho trovato un "Uomo" e per giunta "Onesto". E si! Anche se rarissimi, esistono ancora
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Che dire: davvero una giornata fortunata!
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Microsoft ha rilasciato la versione in lingua italiana del nuovo Visual Studio 2005, lo strumento di sviluppo più completo per realizzare applicazioni per Windows, per il Web, Web service e dispositivi mobili. Finalmente tutti i vantaggi di un prodotto nella nostra lingua: interfaccia utente (menù e barra degli strumenti), documentazione (MSDN Library), starter kit, descrizione delle classi e degli errori di codice, ora totalmente in italiano, renderanno Visual Studio 2005 ancora più intuitivo e facile da usare.
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Per il download di Visual Studio 2005 Express Edition:
http://www.microsoft.com/italy/msdn/prodotti/vs2005/editions/download/wdd.mspx
Già, proprio così, da oggi, finalmente, ho anch'io il mio blog 
Cosa ne farò....si vedrà 