Burocrazia sul web
Stamattina ho letto questa notizia e le prime reazioni.
Che dire, sono sconcertato, l'Italia è forse l'unico paese in cui registrare un dominio è un'operazione burocratica e lenta (si usa ancora il fax), adesso si vogliono pure peggiorare le cose.
Posso capire l'esigenza di evitare che il web possa essere usato con disinvoltura come mezzo di diffamazione, ma non comprendo la necessità di introdurre iscrizioni, bolli e quindi burocrazia e costi.
Spero solo di sbagliarmi e che questa legge non tocchi siti amatoriali e blog personali, come ha affermato qualcuno degli ideatori di questa che per ora è solo una proposta.
Però non mi è chiaro come si stabilisce quando un sito è amatoriale e quando no. Ad esempio questa e altre community come potrebbero essere classificate?
E poi dopo aver visto partorire, non molto tempo fa, la Legge Urbani, a mio parere indecente scritta male[1], sono molto scettico sulla capacità di legiferare in un campo che evidentemente non è molto conosciuto da chi se ne vorrebbe occupare, o forse viene proprio temuto, per la libertà che offre questo mezzo di comunicazione.
Temo, insomma, che ci aspetti un altro obbrobrio.
[1] anche soltanto limitandosi agli aspetti tecnici, tanto è vero che per certi versi non è applicata in quanto inapplicabile (vedi
qui), mentre dov'è stata applicata, come la tassa sulle memorie, ossia HD, CD, DVD, ecc., (e meno male che quello era il governo di meno tasse per tutti) viene puntualmente
elusa con conseguenze assurde.
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